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Lo Yoga del Colofon: tecniche ispirate al Bardo Tosgrol

da | Mag 27, 2022 | Eventi, Ora Tun, Yoga Sciamanico e Mantra Madre | 2 commenti

Lo Yoga del Colofon: tecniche ispirate al Bardo Tosgrol

Condotto da:

Simona Raschi

Simona Raschi

Insegnante di Yoga Sciamanico

Affascinata dai mondi invisibili, da tutto ciò che viene identificato con il nome di ‘magia’, ma che nel mio mondo ordinario e straordinario è semplice realtà di co-crea perché tutti siamo esseri magici. Ho sempre cercato di trarre insegnamento da ogni persona che si è intersecata con il mio cammino, da ogni animale, evento, situazione, immagine, suono, foglia, fiume ecc..

CHE COS’E’ IL BARDO NELLO YOGA DEL COLOFON?

Noi viviamo un bardo ogni volta che affrontiamo forti passaggi.

Ad esempio viviamo un bardo quando:
– dalla veglia passiamo allo stato di sonno;
– da un emozione di profonda tristezza o gioia, ad un certo punto iniziamo a sentire un senso di quiete;
– quando ci ammaliano e poi guariamo.

Un bardo è il momento del ‘transito’ da una vecchia situazione, ad una nuova, ancora non ben definita

BARDO SIGNIFICA TRANSITO

È uno spazio dinamico misterioso e sconosciuto. Il più grande bardo che tutti affronteremo è quello del passaggio dalla vita alla morte e dalla morte verso una nuova incarnazione

Dal Bardo Tosgrol, o Libro Tibetano dei Morti, sono state tratte alcune pratiche dello Yoga del Colofon

Il Bardo Tosgrol è un trattato della tradizione del buddhismo Vajrayana in cui sono custodite istruzioni che vengono recitate all’orecchio dei morenti nel momento del trapasso.

Si viene iniziati al Bardo , attraverso quella che viene definita la Grande Liberazione attraverso l’Udire”.

Si narra che chiunque ascolta almeno una volta l’iniziazione, non avrà paura durante il passaggio e non cadrà nella fossa dell’ inconsapevolezza. Cadere nella fossa dell’inconsapevolezza, per i buddhisti, è sinonimo di andare verso una nuova vita spinti da emozioni, ferite non risolte, senza possibiità di scelta cosciente.

Si narra che chiunque abbia udito almeno una volta l’iniziazione al bardo, all’atto della morte, le indicazioni torneranno alla memoria del morente.

Tutti noi abbiamo anche un corpo di bardo, non solo un corpo fisico. Noi siamo nell’aldilà e nell’aldiqua, contemporanea.

L’esperienza del vivere il bardo in vita è un esperienza unica: chi impara a morire in vita impara a vivere in modo pieno, creativo e consapevole.

COME SI RICEVE UN INZIAZIONE AL BARDO?

L’inziazione del bardo avviene tramite una meditazione guidata, un esperinza estatica, immaginale, che porta, passo passo, all’abbandono della materia affrontando la paura, attraversandola e, con l’incoraggiamento della voce della guida che tiene la pratica, possiamo proseguire il vaggio, tappa dopo tappa, rimanendo sempre vigili e consapevoli. Il viaggio che si affronta è il viaggio dell’anima, dall’ abbandono del corpo fisico, al pasaggio nel corpo di bardo, sino la scelta lucida di una nuova vita in armonia con la natura universale..

Durante il bardo il corpo, i corpi, vengono avvolti, innondati, dalle forze della natura: terra, acqua, fuoco, aria, in un viaggio fortemente e profondamente inziatico.

Fare esperienza del Bardo in vita , non solo ci porta alla conoscenza delle chiavi segrete per morire, ma anche e sopratutto ci porta alla conoscenza  delle chiavi segrete del vivere una vita piena ed appagante

La meditazione/rituale guidata del Bardo, nello Yoga del Colofon, ci introduce sul sentiero del divenire cocreatore della propria vita, uscendo dalla sensazione di sentirsi vittima del sistema e degli eventi.

Le 10 immagini fondamento sono le immagini che creiamo per affrontare la nuova vita. Un bardo consapevole fa si che possiamo progettare la nostra rinascita attraverso 10 immagini fondamento di amore ed elevata spiritualità e abbondanza.

Prossime date 2023:

1 luglio 9.30 – 12-30  IL BARDO

2 luglio 9.30- 12.30 LE 10 IMMAGINI FONDAMENTO

2 Commenti

  1. Matteo Cecchetti

    Ciao Simo sono Matteo..mi piacerebbe seguire questo percorso, ci potremmo organizzare online?

    Rispondi
    • Simona Raschi

      Ciao Matteeee ti consiglio prima una semplice lettura 😉

      Rispondi

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